Montalbo

Il Monte Albo, conosciuto come Montalbo è un grande massiccio calcareo che ricade principalmente nei comuni di Lula e Siniscola (ma in parte anche a Lodè e Onifai). Prende questo nome per via della sua colorazione bianca che gli è valso l’appellativo “Dolomiti della Sardegna“. Ma il Montalbo è un’altra storia.

Pareti rocciose alte centinaia di metri, imponente profilo calcareo, un panorama meraviglioso che guarda sino al mare, grotte e insenature, una linea di cresta lunga ben 13 km dove si incontrano desolati rocciai e numerose piante endemiche. Nei luoghi più freschi si trovano invece esemplari secolari di acero minore ed altri alberi unici. Con un po’ di fortuna si possono osservare mufloni e rapaci fra i quali la poiana, il falco pellegrino e l’aquila reale. Esplorando il Montalbo si incontrano i ruderi di vecchi ovili, antiche fonti come quella di Talisi e la suggestiva vecchia casa cantoniera di Guzzurra e il centro di cantiere di Sa Mela dell’Ente Foreste della Sardegna. Il Montalbo ospita grotte profonde e interessantissime dal punto di vista idrogeologico ed è una meta particolarmente amata dagli speleologi e dagli escursionisti.

A valle si trovano alcune chiese campestri di grande fascino come quella di San Francesco a Lula, raccontata anche da Grazia Deledda in molti dei suoi romanzi.

 

 

Da sapere

  • Tra Lula, Siniscola e Lodè
  • Numerose associazioni organizzano escursioni nella montagna ma è possibile seguire da soli i sentieri segnalati.