S’Arina Capute

S’arina Capute è un giorno speciale soprattutto per i bambini.

La mattina del 31 dicembre i bambini di Bitti si organizzano in gruppi grandi e piccoli, zaini in spalla (un tempo si usavano federe di cuscino), accompagnati da un asinello e magari da un carretto improvvisato se sono già grandicelli, vanno a bussare in tutte le case del paese:

“ carki cosa pro s’Arina Capute”
chiedono, e lungo il tragitto cantano l’antica filastrocca
“ Arina caputo’,
patatas e baso’
A intro ‘e s’istacca
compare Juann’Anto’’”

Escono la mattina presto, quando è ancora buio dato che al sorgere del sole non gli è più concesso (da tradizione) bussare alle porte dei compaesani. Questi preparano dalla sera prima dolciumi, frutta secca, monetine e tutte quelle cose che possono fare felici i bambini che in passato, se ne tornavano a casa felici e soddisfatti anche solo con qualche pugno di farina, legumi, frutta secca.

Questa usanza risale alla notte dei tempi e fa pensare alla festa americana di Halloween. La cosa particolare è che si festeggia il giorno di capodanno e che i bambini e i bittesi non cedono facilmente al fascino della più commerciale ricorrenza anglosassone, anzi! Continuano ad aspettare trepidanti l’ultima fredda mattina dell’anno per riempire le vie del paese con il loro vociare gioioso, le squillanti risate e la meraviglia della loro innocenza.

Da sapere

  • Tutto il paese
  • Puoi partecipare se non hai ancora compiuto 16 anni