Cinque Chiese da vedere assolutamente a Bitti

Pubblicato da Visit Bitti / December 18, 2015 / , , / 0 Commenti

Per la sua particolare collocazione geografica e naturale, Bitti è un luogo che offre tantissime opportunità di raccoglimento e di relax mentale e fisico immersi nel silenzio delle campagne e delle colline nel cuore della Sardegna. In particolare numerosi sono i percorsi spirituali attraverso cui scoprire le tante chiese del territorio. Qui ve ne consigliamo solo alcune per la loro stupefacente semplicità o per l’emozione che regalano le viste panoramiche e le storie che custodiscono.

Chiesa parrocchiale di San Giorgio

chiesa parrocchiale san giorgio martire visit bitti barbagia tradizioni religiose sardegnaIl suo campanile è il manufatto più alto di tutto il paese di Bitti e lo si può scorgere da ogni angolo, da ogni vicolo, da ogni campagna e, ovviamente, da tutti i punti panoramici di cui è circondato questo piccolo angolo di Barbagia. Le sue campane sono udite da tutto il centro abitato e scandiscono il tempo che scorre nella vita di tutti i giorni del paese ma non solo. Il campanile della Chiesa parrocchiale di San Giorgio è un punto di riferimento anche per le grandi occasioni del paese. Essendo collocata in pieno centro storico, sul Corso Vittorio Veneto, questa chiesa è un po’ la protagonista della vita collettiva della comunità bittese. È qui che vengono celebrati molti matrimoni ed è da qui che è più semplice andare a scoprire il complesso museale del paese, nascosto tra i suggestivi vicoli del borgo. San Giorgio è anche il santo patrono di Bitti e la Chiesa a lui dedicata da pochi anni sta restituendo al paese la sua antica bellezza grazie al restauro degli antichi affreschi che coloravano tutte le pareti della Chiesa coperti negli anni ’60 da una mano di intonaco che aveva imbiancato numerose testimonianze di un passato artistico di un edificio di culto che si merita molta attenzione e la cui visita può essere un valido punto di partenza per una passeggiata nel centro del paese alla ricerca delle chiese più carine e interessanti.

Santuario campestre Santissima Annunziata (S’Annossata)

santuario campestre annunziata bitti visit sardegna barbagia religioneAbbastanza lontano dal centro abitato di Bitti, oltre la zona di Mamone e immerso nella natura più affascinante di questa zona di Sardegna si trova il Santuario campestre della Santissima Annunziata. Un luogo davvero mitico per tutta la comunità bittese ma non solo. Qui si tiene ogni anno un evento che ha le sue radici nella storia ancestrale della Sardegna (rimanda anche ai riti religiosi vissuti nel villaggio santuario nuragico di Romanzesu) che viene rivisto e rivisitato in epoca moderna dalla Chiesa che però ne mantiene intatto lo spirito di unione e condivisione tra tutti coloro che vi partecipano. Il Santuario oltre alla bellezza della sua posizione circondata dai monti e dalle foreste del Parco Naturale di Tepilora, è circondato da numerose piccole abitazioni dette cumbessias dentro le quali gli abitanti di Bitti e dei paesi vicini vanno a vivere per 10/15 giorni nella seconda metà di maggio di ogni anno rinunciando alle tante comodità della vita quotidiana. In questo luogo non esistono i conflitti, le invidie e le inimicizie tipiche della routine ed anzi è obbligo di ognuno invitare a condividere un pasto (genericamente molto lauto…) con i propri “nemici”. Si tratta di un luogo davvero magico in cui è possibile riscoprire una spiritualità, troppo spesso sommersa dal materialismo della vita quotidiana, stando a stretto contatto con la natura e le persone.

Questo incredibile senso di comunità lo si trova anche andando a visitare il villaggio/santuario anche lontano dal periodo della festa. Se incontrerete qualcuno sarà la norma essere invitati a condividere il pasto o più semplicemente un caffè o un bicchiere di vino.

Chiesette campestri

chiesa campestre di babbu mannuL’agro di Bitti è disseminato di Chiese e Chiesette. Il tutto il territorio comunale se ne contano 23. Da qualunque uscita dal paese deciderete di spostarvi in auto, in bici o in moto (o perché no anche a piedi se amate camminare nella natura) durante il vostro percorso incontrerete dei luoghi di culto. Alcuni circondati dalle tipiche cumbessias, altre solo con le inconfondibili facciate bianche che però hanno un fascino particolare grazie alla natura che le circonda e alle storie antiche a cui rimandano. Alcuni nomi di Chiese campestri che potrete scoprire nell’agro bittese sono San Matteo, San Giovanni, Santo Stefano e San Giorgio di Dure. Quest’ultima nel 2016 potrebbe essere inserita nel Cammino ufficiale di San Giorgio Vescovo che percorre da sud a nord la Sardegna trovando il suo punto più a nord proprio la chiesetta bittese.

Chiese nel centro storico

chiesa san michele centro storico visit bittiPasseggiando per i vicoli dei rioni storici, scendendo dalla Chiesa di San Giorgio, insinuandosi tra vicoli e minuscole stradine inaccessibili alle automobili ad un certo punto vi troverete “circondati” da tre piccole chiese ricche del fascino popolare che tutta questa zona del paese infonde al visitatore che curiosa tra i cortili. Ed è così, passeggiando semplicemente, che scoverete per esempio la Chiesa della Madonna delle Grazie. Graziosissima chiesetta edificata nel XVII° secolo è incastonata tra le piccole abitazioni in cui una volta pullulava la vita popolare di Bitti, custodisce ancora oggi numerose storie legate alla tradizione del paese che le persone che la custodiscono sapranno raccontarvi con passione e semplicità. Sempre aperte sono le altre due chiesette che troverete a poche decine di metri di distanza dalla Madonna delle Grazie (Sas Grassas per i bittesi), molto più semplici della prima come architettura offrono la possibilità di raccogliersi in un silenzio unico e surreale nel cuore più profondo del paese.

Chiese panoramiche di Sant’Elia e Buon Cammino (Bonu Caminu)

chiesa bonu caminu buon cammino panoramica visit bitti natura sardegna tradizioni religione barbagiaUna delle attività più belle da svolgere a Bitti è passeggiare. Passeggiare tra i vicoli del centro storico, passeggiare tra le verdi campagne ricche di coltivazioni e pascoli che accompagnano l’occhio del viaggiatore nel cuore della Sardegna. Passeggiare alla ricerca dei numerosi punti panoramici dai quali è possibile scorgere paesaggi mozzafiato, sfondo unico per selfie memorabili ma anche per momenti di sincero raccoglimento di fronte ad una natura selvaggia e lussureggiante puntellata da piccole chiese nelle quali lo spirito di molti uomini trova ristoro. Due di questi casi sono ben rappresentati dalla chiesetta di Buon Cammino che si raggiunge facilmente in automobile percorrendo la circonvallazione che sovrasta il paese o a piedi risalendo i vicoli del quartiere di Monte Mannu, proprio dietro la Chiesa di San Giorgio e i musei. La chiesetta non custodisce opere d’arte particolari ma offre una delle viste panoramiche sul paese di Bitti e le vallate circostanti più fotografate.

Altro punto panoramico è la Chiesetta di Sant’Elia, ben più in alto di Bonu Caminu. Si raggiunge imboccando un percorso pedonale dentro il piccolo bosco che costeggia la Circonvallazione in direzione dell’uscita del paese verso Orune e lo svincolo per la Bitti-Sologo. Non fatevi ingannare dal cancello che troverete all’inizio del sentiero, è sempre aperto e chiunque può accedervi. Lungo il percorso troverete diversi bivi tra sentieri che si inoltrano dentro il bosco ma bisogna seguire quello principale con la cartellonistica in legno che riproduce alcuni brevi brani tratti dal romanzo di formazione “Isalle” di Michelangelo Pira. In cima alla collinetta, il Montalbo sovrasterà la vostra visuale e la valle sembrerà un paradiso nel quale immergersi con il proprio sguardo. All’interno della Chiesa di Sant’Elia è possibile ammirare un affresco murario moderno, realizzato nel 2008, dell’artista bittese Diego Asproni che riproduce alcune scene riprese dalla leggenda del santo cui è dedicata la piccola chiesa. Davvero interessanti sono i materiali con cui è dipinto l’affresco in quanto si tratta di colori estratti dai minerali che compongono le colline della zona, comprese le zone minerarie di Lula.