Ogni mese una buona occasione per venire a Bitti

Pubblicato da Visit Bitti / January 2, 2016 / , , / 0 Commenti

Notoriamente la stagione dell’anno in cui la Sardegna è più frequentata da viaggiatori e turisti è l’estate. Ma Bitti va ben oltre questa offerta stagionale. In questo piccolo paese con la Sardegna attorno c’è sempre un motivo per andarci. Questi motivi sono strettamente collegati alle tradizioni e ai tanti eventi da non perdere che si susseguono mese dopo mese e che, spesso, trasformano un viaggio in Sardegna in un’esperienza davvero autentica.

Gennaio – Fuochi di Sant’Antonio

fuochi falò sant'Antonio carnevale visit bitti tradizione cuore della sardegna barbagiaI Fuochi di Sant’Antonio sono una tradizione che rimanda indietro di secoli l’immaginazione del viaggiatore che ama scoprire le usanze locali dei territori che va a visitare. A Bitti i fuochi si accendono il 16 gennaio e aprono i festeggiamenti per il carnevale con un rito tutto particolare che coinvolge tutta la comunità cittadina. Ma i Fuochi di Sant’Antonio hanno un valore ancora più alto che contribuisce a saldare il rapporto tra la comunità ecclesiastica e la popolazione bittese grazie alla grande accoglienza parrocchiale e al forte senso di condivisione che porta i priori che organizzano la festa ogni anno ad offrire il pane dolce e il vino a tutte le famiglie del paese passando di casa in casa.

Febbraio – Carnevale bittese

Come ogni Carnevale, anche quello di Bitti è la festa preferita dei bambini che possono mascherarsi e fare scherzi divertenti in giro per i vicoli del paese o all’interno del proprio vicinato. Il clou della festa è la sfilata dei carri allegorici che avviene ogni anno la domenica di carnevalone che porta l’allegria di questa festa in tutte le strade del paese. Alla fine della sfilata, in Piazza Asproni, vengono offerti per tutti gli uvusones (le frittelle tipiche col miele), il buon vino rosso locale e la tradizionale ava e lardu, le fave col lardo.

Marzo e Aprile – Pasqua, San Giorgio e primavera

parco regionale naturale tepilora crastazza natura bitti nuoro sardegnaLa primavera a Bitti è una stagione fantastica. La natura che circonda il paese e caratterizza tutto l’agro del territorio comunale esplode in infiniti colori che riempiono il cuore, gli occhi e… perché no anche le vostre macchine fotografiche e le bacheche dei vostri profili social. Aprile è il mese migliore per chi ama gli sport all’area aperta per immergersi nella natura con la propria bicicletta/mountain bike o attraverso i percorsi di trekking che, numerosi, solcano il Montalbo e il Parco di Tepilora.

Ma tra marzo e aprile a Bitti è possibile assistere ad alcune delle festività in assoluto più importanti di tutto l’anno.

La Pasqua in tutto il centro Sardegna è sicuramente una festa molto sentita in cui vengono celebrate numerosi riti e nelle processioni vengono indossati i costumi tradizionali che a Bitti sono tra i più affascinanti di tutta l’isola. Molto particolare il rito de S’Incontru in cui al termine di una processione la statua del Cristo (ormai morto dopo la crocifissione) e quella della Madonna si incontrano nel cuore di Piazza Asproni.

Il 23 aprile, invece, viene festeggiato San Giorgio Martire patrono del paese. La festa è molto sentita in paese e non solo e anche in questa occasione nelle processioni fa gran bella figura l’eleganza del costume tipico di Bitti. Come in molte altre occasioni di incontro a Bitti, le celebrazioni tradizionali cominciano con dei grandi pasti comunitari e le quelle per il santo patrono non potrebbero essere da meno.

Maggio – Festa dell’Annunziata

santuario campestre annunziata bitti visit sardegna barbagia religioneSicuramente uno degli appuntamenti da non perdere a Bitti se si vuole dare al proprio viaggio un senso ancora maggiore rispetto al già importante valore intrinseco che ogni viaggio porta con se. Visitare Bitti durante la Festa dell’Annunziata può smontare molte delle convinzioni che restringono la nostra visione sul mondo nella nostra routine quotidiana.

Dura dieci giorni e S’Annossata (così si chiama a Bitti) cambia nel profondo la vita delle persone che vivono questo evento con partecipazione e sincerità. Non si tratta della classica festa religiosa; la Festa dell’Annunziata è la manifestazione palese di cosa voglia dire senso di comunità e condivisione pacifica tra concittadini in cui le superficialità della vita di tutti i giorni vengono messe da parte per stringersi in un incontro quotidiano e costante con l’altro. S’Annossata è davvero difficile da descrivere se non si vive in prima persona almeno una volta nella vita. In più, oltre ai riti comunitari, l’ambiente circostante al Santuario dell’Annunziata rende tutto più magico.

Giugno – Fuochi di San Giovanni

La notte tra il 23 e il 24 giugno, Bitti si illumina di fuochi che hanno l’arcaico obiettivo di allontanare gli spiriti maligni. Anche se forse con uno spirito diverso i vicinati del paese si accendono con le luci dei fuochi in onore di questo Santo come in altri paesi della Sardegna. Questa ricorrenza molto particolare sembra andare anche oltre il suo valore religioso. Infatti, nelle culture rurali il giorno di San Giovanni è il momento simbolico in cui vengono ufficializzati fidanzamenti e vengono propiziate guarigioni ed è in generale un grande giorno di pace. Lo è anche nella storia della comunità di Bitti. Infatti è proprio presso la piccola chiesa campestre di San Giovanni che nel 1887 venne siglata la pace ufficiale con il confinante paese di Orune con il quale era in corso una dura guerra legata all’uso delle terre.

Tra fuochi, tradizioni e leggende anche la festa di San Giovanni viene celebrata nella maniera più gradevole e condivisa: con un pranzo comunitario presso l’omonima chiesa in cui tutti i partecipanti si stringono in un abbraccio figurato attorno alla tavola imbandita con le carni offerte dai pastori e innaffiata dall’ottimo vino che nasce dai vitigni delle colline bittesi.

Luglio e Agosto – Estate al fresco

Berchida visit bittiEccoci giunti nei mesi più caldi dell’anno, quando tutti bramano spiagge dalla sabbia bianca e una limpida acqua marina dove sguazzare e godersi il calore del sole Mediterraneo. È anche vero, però, che in Sardegna in questi due mesi le spiagge più belle vengono letteralmente prese d’assalto dai turisti e la cosa rischia seriamente di rompere i piani di godersi la bella stagione stando a mollo.

Bitti offre una grandiosa alternativa alle ferie da turista cui siamo abituati. A poche decine di minuti dal paese barbaricino è possibile scoprire spiagge fantastiche e paesaggi marini mozzafiato, tra i più belli della Sardegna, con il vantaggio di non doversi mescolare ad orde di turisti che in infradito e maglietta segnata dalla salsedine si aggirano tra alberghi, ristoranti e pizzerie stra-affollate. Quanto è bello poter tornare in un luogo fresco, autentico e non invaso da turisti dopo una splendida giornata al mare in una delle località costiere più belle di tutta la Sardegna? A Bitti si può!

Settembre – Autunno in Barbagia e Festa del Miracolo

cortes apertas visit bitti barbagia sardegnaIl primo fine settimana di settembre Bitti anima i suoi vicoli e i cortili delle sue case storiche in occasione dell’ormai famosissimo Autunno in Barbagia. Si tratta di una manifestazione che coinvolge tantissimi paesi barbaricini durante tutto l’arco della stagione autunnale. Tradizionalmente Bitti apre la serie di weekend di questo bell’evento che coinvolge il cuore della Sardegna. Il buon cibo e il buon bere la fanno da padroni ed è così che tra le strade dei rioni storici del paese sarà possibile assaporare, a costi più che accessibili, le migliori prelibatezze di questa terra. Non solo cibo, ovviamente, non mancano mai arte e musica che coinvolgono ogni anno le migliaia di visitatori che giungono a Bitti per questa occasione.

Il 30 settembre, invece, si celebra la Festa del Miracolo presso l’omonimo Santuario nel quartiere di Gorofai. Quella del Miracolo è senza dubbio la festa più sentita dai bittesi e conosciuta al di fuori della zona. Questa coinvolge cavalieri e pellegrini che accorrono a Bitti dai paesi limitrofi e da molte altre parti della Sardegna.

Ottobre – Feste e pranzi comunitari

Durante tutto l’anno si svolgono nelle chiese campestri e nelle chiese minori del paese grandi feste in onore dei santi a cui le chiese sono dedicate. Questi appuntamenti dal forte valore simbolico sono dei momenti speciali in cui i vicinati, e gli ospiti del vicinato, si legano contribuendo ad accrescere il senso della comunità bittese in maniera sempre più forte. Nel mese di ottobre in particolare le feste comunitarie si svolgono presso la chiesetta campestre di Babbu Mannu, poco fuori il paese, e presso la chiesa di Nostra Signora de Sa Defessa.

Novembre – San Martino e vino

Il vino storico di Bitti è il cosiddetto “Bruschette” o per dirlo alla maniera sarda “Su Bruschette“. Questo vino molto particolare in realtà non ha a che fare con la ricorrenza di San Martino proprio perché si tratta del vino che veniva fatto dai pastori bittesi circa 15 giorni prima della Festa del Miracolo (che si tiene il 30 settembre). Per questo motivo, le uve non ancora maturate a dovere producevano (e producono tutt’ora) un vino “agrodolce” dal colore non troppo acceso e da consumare in tempi brevi.

Ma di recente la cultura del vino in questo piccolo paese che si trova al confine tra la Barbagia del Cannonau e la Gallura del Fermentino sta crescendo in maniera molto rapida e professionale. E così dai vitigni autoctoni sardi come Cannonau e il Pascale di Cagliari stanno nascendo delle ottime produzioni che è possibile scoprire nelle piccole cantine private all’interno dei vicoli nel centro storico o in tutti gli ottimi punti ristoro dove mangiare e bere tantissimi prodotti locali autentici.

Dicembre – Natale, Cortes de Natale e S’Arina Capute

s'arina capute tradizioni barbagia sardegna visit bittiIl mese di dicembre è un periodo dell’anno molto particolare per il paese di Bitti che, come tutti i paesi con la Sardegna intorno, vive con grande amore e partecipazione le tradizioni di questo mese. Il Natale, ovviamente, riempie di luci festose il paese che vive di tanti eventi e piccoli appuntamenti comunitari che lo rendono più vivo che mai. Il comune, le associazioni culturali e religiose del territorio tradizionalmente organizzano un ampio calendario di appuntamenti dedicati ai grandi e anche ai più piccoli che sono sempre molto partecipati e originali.

Tradizione imperdibile da vivere e conosciuta davvero da pochi, anche in Sardegna, è quella di S’Arina Capute. Il 31 dicembre di ogni anno tutti i bambini (fino alla terza media) vanno in giro per i rioni, per le case e per i negozi a chiedere caramelle, frutta secca, bon bon, regalini, soldini e dolci natalizi. Molto spesso questo giro avviene accompagnato da un asinello. In questa giornata speciale dedicata ai più piccoli la comunità bittese si ritrova nella gioia sincera offerta dal divertimento dei più piccoli.

È nata nel dicembre 2015 un’innovazione che è destinata a crescere, consolidarsi ed espandersi è quella delle Cortes di Natale. Il paese apre le sue corti e offre le sue produzioni migliori ai concittadini e soprattutto ai visitatori che hanno la voglia e la curiosità di scoprire i prodotti della terra e dell’artigianato, le tradizioni e le innovazioni… in poche parole: l’innata ospitalità di Bitti che è unica in tutta la Sardegna. Un’occasione fantastica per scoprire un borgo autentico della Sardegna più verace in un periodo dell’anno insolito.