Scoprire la Sardegna autentica su due ruote

Pubblicato da Visit Bitti / March 25, 2016 / , , , , , , / 0 Commenti

Scoprire la Sardegna su due ruote è uno dei modi più emozionanti per tuffarsi da subito nell’atmosfera dell’isola, catturando a fondo i suoi profumi e ubriacandosi di colore. Che le due ruote siano una moto o una bicicletta, non avrete che l’imbarazzo della scelta nel percorrere strade panoramiche mozzafiato e percorsi immersi nella macchia mediterranea. La stagione ideale per viaggiare su due ruote è senz’altro quella che va da aprile ad agosto, lontana dal caldo afoso e dalla ressa.

Sardegna in moto

cala ginepro spiagge orosei visit bitti

Cala Ginepro

La Sardegna è una delle mete preferite dai centauri di tutta Europa. In particolare modo da coloro che amano mettere alla prova le proprie abilitá su strade che spesso offrono curve e gincane degne dei migliori circuiti. Se avete deciso di imbarcare la vostra moto su un traghetto diretto a Olbia, siete esattamente all’inizio di un percorso sorprendente che renderà uniche le vostre vacanze. Due degli itinerari più belli attraversano rispettivamente la costa e alcuni degli altopiani più suggestivi dell’isola. Percorrendo una delle strade panoramiche più belle d’Europa, la vecchia Orientale Sarda, la SS.125 in direzione Cagliari, vedrete alcuni dei panorami costieri più belli del Mediterraneo. Lungo il percorso non perdetevi una sosta a Porto San Paolo per ammirare l’isola di Tavolara in tutto il suo splendore. Il vicino stagno di San Teodoro offre la possibilità di ammirare lo spettacolo unico dei fenicotteri rosa e di un’incredibile biodiversità. A un certo punto lo sguardo verrà catturato da un castello di pietra su un alto cucuzzolo. E’ l’antico e pittoresco borgo di Posada, uno dei più belli dell’isola. Qui la storia antica fa il paio con alcune delle spiagge più interessanti della zona protette da alte dune e verdeggiante macchia mediterranea. Arrivati all’altezza di Siniscola, risalite sulla panoramica che taglia il Montalbo. Numerose sono le possibilità per fermarsi ad ammirare panorami intensi  e fare delle brevi passeggiate in uno degli scenari piû singolari dell’isola, ricchissimo di flora e fauna unica nel suo genere. Attraversado il borgo di Lula e quello di Onanį, dove vi invitiamo a fermarvi per ammirare i colorati Murales giungerete a Bitti. Qui troverete accoglienti strutture ricettive e un’offerta gastronomica tra le migliori dell’isola. Questo e molto altro fanno di Bitti una tappa obbligata per i motociclisti che cercano la Sardegna autentica

Sardegna su due ruote per gli amanti della bici

Le strade della Sardegna sono sostanzialmente di 2 tipi. Da un lato ci sono le grandi arterie veloci che collegano l’isola da

pista-ciclabile posada

Pista ciclabile a Posada

nord a sud e la tagliano da est a ovest, dall’altro rimangono le strade che per anni hanno collegato tra loro paesi e montagne ben lontani dalle arterie principali. È proprio su queste strade che si è costruita la vera storia della Sardegna e sono queste oggi che il grande traffico è stato deviato verso le veloci 4 corsie, lo scenario ideale per scoprire la Sardegna più affascinante su 2 ruote. Partendo da Olbia in bici preparatevi a un viaggio che avrà per colonna sonora  sparuti belati di pecore o degli armenti, e lo stormire delle fronde degli alberi. Per tutto il resto, i veri protagonisti sarete voi  e la vostra bici, accompagnati ogni tanto dal gracchiare di qualche maestoso rapace che vola lontano. La strada statale 127 attraversa la Gallura più vera, la terra del Vermentino passando per il paese di Monti. Qui salendo verso l’altopiano potrete continuare ad illuminare i vostri occhi con lo spettacolo scintillante del mare dell’area marina protetta di Tavolara. Tra eremi e sorgenti di acqua freschissima, la bici vi porta veloce verso Alà dei Sardi, un paese dall’origine antichissima ricco di testimonianze preistoriche. Da qui imboccate la 389, la strada più misteriosa e suggestiva della Sardegna, quella che più di ogni altra ne tocca il cuore. In un contesto naturale unico dominato dal granito e da magici boschi di querce da sughero, sorgono alcuni dei siti archeologici piu importanti dell’isola. Attraversato il paese di Buddusò compare il maestoso nuraghe Loelle, teatro di tramonti incredibili. Pochi km più avanti e sarete arrivati a Romanzesu. Unico santuario nuragico mai rinvenuto in Sardegna. Un sito magico, circondato dal bosco dove ogni rovina  racconta una storia millenaria di divinità, labirinti ed eroi. Il sito è gestito dalla Cooperativa Istealai e la visita guidata resterà uno dei souvenir più belli della vostra vacanza. L’ultima tappa del nostro tour è Bitti, qui troverete ristoro e cultura e le vostre bici potranno restare appese al chiodo per qualche giorno mentre voi scoprite i sapori più autentici dell’isola.

A piedi verso la Sardegna più vera

Tutti i viaggi che hanno come obiettivo la scoperta dell’autentico spirito della Sardegna portano a Bitti! In moto, in bici ma anche a piedi, Bitti è la destinazione finale (o il punto di partenza) di alcuni tra gli itinerari più suggestivi per chi è alla ricerca di un’esperienza il più possibile a contatto con la natura e l’identità dell’isola. In paese si trovano alcuni santuari che per secoli sono stati oggetto di pellegrinaggi da tutta l’isola. Il santuario del Miracolo è spesso menzionato anche dal premio Nobel Grazia Deledda. La Deledda, da buona nuorese aveva partecipato diverse volte alla grande festa  di Bitti, e in alcuni dei suoi romanzi più famosi ricorda i tanti fedeli che arrivavano a piedi. Un altro pellegrinaggio che i bittesi percorrono ogni anno e che si snoda per la bellezza di 30 km in un contesto naturale strepitoso, è quello che arriva al Santuario dell’Annunziata. Un gioiello di pace e bellezza per chiunque ami la magia del silenzio e la natura, devozione o meno.  Sempre nel territorio di Bitti si trova un’antica chiesetta campestre dello scomparso borgo medievale di Dure dedicata a San Giorgio di Suelli, un Vescovo sardo del primo cristianesimo che per primo fu chiamato a convertire le fiere e riottose genti della Sardegna dell’interno. Alcune associazioni di camminanti propongono interessanti itinerari che ripercorrono le vecchie vie della fede da Suelli fino a Bitti, aprendo ai visitatori la possibilità di scoprire una Sardegna insolita, quella davvero più esclusiva, baciata dalla natura e assolutamente indimenticabile.