Vacanza in Sardegna a contatto con la natura

Pubblicato da Visit Bitti / December 18, 2015 / , , / Commenti disabilitati

La bassa densità abitativa della Sardegna rende quest’isola uno spazio ricco di natura incontaminata da difendere e preservare. Tra le riserve marine e i parchi interni, le aree dove la natura è protetta e accessibile sono moltissime in tutta l’isola. Per questo motivo durante un viaggio in Sardegna non sarà raro riferirsi a questa regione straordinaria come ad un vero e proprio paradiso.

Le diverse zone della Barbagia sono ricche di parchi ed aree protette e Bitti non fa di certo eccezione. Per tutti gli appassionati delle vacanze a contatto con la natura in questo piccolo centro a nord di Nuoro c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Numerosi sono i percorsi di trekking disponibili (circa 150 chilometri di sentieri) così come le strade secondarie da attraversare in bicicletta. Il paesaggio dell’area di Bitti inoltre risulta davvero fantastico per coloro che amano i road trip e hanno intenzione di girare la Sardegna in lungo e in largo in automobile. Non mancano neanche innumerevoli specie animali che rendono questa zona dell’isola un unicum rispetto al resto delle aree protette dell’interno.

Parco Naturale Regionale di Tepilora

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Cascate di Sas Lapias

Il Parco Naturale Regionale di Tepilora è stato istituito formalmente nel 2014 e comprende le aree naturali dei comuni di Bitti, Lodè, Posada e Torpè. La sua ricchezza naturalistica vi colpirà immediatamente quando da Bitti prenderete la strada per raggiungere uno dei tanti ingressi al Parco per scoprire i suoi quasi 8000 ettari di foreste incontaminate, i suoi sentieri, le sue sorgenti e i suoi corsi d’acqua. La diversità paesaggistica è notevole. Uscendo dal paese sarete dapprima circondati dalle aree da pascolo dove viene prodotto il latte che rende unici i formaggi pecorini per poi immergervi in suggestive foreste di querce da sughero con la loro immagine caratteristica che non può che colpire il visitatore curioso che ama stare in armonia con la natura.

Il Parco di Tepilora offre ampia varietà faunistica con il suo alternarsi di foreste, sugherete e macchia mediterranea che sono habitat naturale di cinghiali, lepri sarde, daini, mufloni e di alcuni esemplari di aquila reale. Tutta quest’area naturale è molto amata dagli abitanti dei quattro paesi che ne fanno parte e state certi che ogni volta che chiederete consiglio ad un bittese su quali sono i punti da non perdere del Parco di Tepilora ognuno ve ne indicherà di diversi. Ogni uomo di questa terra ha un legame indissolubile con il territorio e la sua natura e si evince anche dalla varietà di consigli che riceverete.

Sicuramente sono da non perdere le tante cascate, i piccoli corsi d’acqua e i piccoli laghetti che si formano all’interno del Parco, nel percorso che va dalle aree più montuose di questa straordinaria area naturale fino alle aree umide vicino alla costa. Affascinante per la sua forma, per i colori e per gli odori della macchia mediterranea che la circonda è la Cascata di S’Illiorai, una caduta di oltre venti metri che scolpisce le rocce granitiche creando alla sua base due piccoli laghetti. La si raggiunge da Bitti andando in direzione Mamone per poi girare sulla sinistra inoltrandosi nell’area rimboschita della foresta di Crastazza fino a giungere in località Keddai da dove bisognerà proseguire a piedi lungo un percorso segnalato e ben tenuto al termine del quale si scorgerà la cascata dall’alto.

Altre cascate da non perdere sempre in questa zona del parco (ma raggiungibili da un percorso a piedi diverso) sono quelle de Sas Lapias del Monte Ruiu, tre piccole cadute d’acqua fresca e pura che sgorgano da un’alta roccia di granito: la meta perfetta di un incantevole percorso immersi nella natura incontaminata del centro Sardegna.

Il massiccio del Montalbo

Questo altopiano visibile da tutti i paesi della zona è tra le “miniere” di natura più importanti di tutta l’isola. Il Montalbo (su alcuni cartelli stradali troverete anche scritto Monte Albo) infatti custodisce il 33% delle specie vegetali, il 52% di uccelli e il 75% di mammiferi presenti in tutta la Sardegna. Il nome deriva dal suo particolare aspetto: verde lussureggiante di macchia mediterranea e di vegetazione collinare nella parte bassa, roccia ripida e spoglia in cima. Il colore della roccia calcarea è molto chiaro ed è proprio da questa peculiarità che deriva l’aggettivo “albo”. Quest’area naturale è davvero suggestiva se percorsa in bicicletta o moto lungo la SP3 che collega Lula a Siniscola, la strada provinciale che costeggia il monte e che offre un’esperienza assolutamente da provare.

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Il Montalbo visto dalla Sp3

Lungo la provinciale è possibile trovare numerosi percorsi da fare a piedi, tutti ben segnalati, dentro i quali inoltrarsi per una passeggiata immersi nella natura più profonda di questa area di Barbagia. Ad un certo punto, lungo la strada, troverete la Fontana de S’ Adde dalla quale è possibile scorgere il mare e dalla quale parte un sentiero che porta i camminatori a scoprire il cuore del monte, proprio nell’unico punto in cui il massiccio calcareo si addolcisce formando una sorta di “V”. Percorrendo la vallata lungo i suoi sentieri è possibile vedere i pinnettos, gli antichi rifugi che venivano usati dai pastori durante i lunghi periodi in cui il pascolo delle greggi li teneva lontani dal paese, dalle loro case, dalle loro famiglie.

Bitti, la destinazione giusta per una vacanza tutta natura

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In generale, tutto il circondario di Bitti risulta essere perfetto per coloro che amano vivere una vacanza a contatto con la natura. Le foreste di querce e la fitta macchia mediterranea caratterizzano monti e vallate ricche di opportunità per tutti coloro che vanno in cerca di esperienze sportive in bicicletta o lungo sentieri di trekking e strade ferrate per fare arrampicata. Ma la natura di Bitti e dei suoi dintorni è adatta anche per coloro che amano godere di una vacanza più rilassante e quieta immersi nelle verdi campagne dove è possibile fare passeggiate alla ricerca di frutti ed erbe aromatiche e commestibili, accompagnati dal silenzio e dai versi degli animali da pascolo, di asini e cavalli che non è difficile incontrare lungo le piccole strade di campagna che rendono ancora più genuina e autentica una vacanza in Sardegna davvero a contatto con la natura.