In viaggio a Bitti per vivere la Sardegna più vera

Pubblicato da Visit Bitti / December 4, 2015 / , , / 0 Commenti

Bitti è un paese dal passato e dal presente legato alla vita pastorale in cui il rapporto delle persone con la terra e la natura che lo circonda è molto forte. Collocato in una ridente e verdeggiante vallata, Bitti è circondato da colline e poco più in là da alcuni monti importanti del centro Sardegna, come il Montalbo, che hanno contribuito a mantenere un certo isolamento di questo paese rispetto agli influssi culturali ed economici provenienti da zone più costiere o cittadine. Il paese non ha neanche subito le ondate di turismo che hanno registrato alcuni altri famosi e più conosciuti paesi della Barbagia e della provincia di Nuoro, per non parlare delle località di villeggiatura della splendida costa del nuorese.

Anche per questi motivi Bitti è uno dei paesi dell’entroterra sardo che ha conservato meglio la sua autenticità, della Sardegna intera! È un dato di fatto che si può facilmente riconoscere nella lingua parlata, nel cibo tradizionale e nelle sue preparazioni, nella vita di tutti i giorni di questa piccola e accogliente comunità.

Se stai pianificando un viaggio in Sardegna e ne vuoi scoprire la vera identità Bitti fa proprio al caso tuo. Ovunque è possibile provare esperienze turistiche che scimmiottano antiche usanze ma che in realtà sono prodotti turistici per chi vuole dire di aver provato per mezza giornata una cosa diversa dal relax in spiaggia. Non fatevi dunque ammaliare dal classico “pranzo con il pastore” perché non ci troverete niente di autentico.

Bitti, scrigno di culture e tradizioni autentiche

Bitti è un paese in gran parte abitato da pastori e dalle loro famiglie che al contrario di molti pregiudizi hanno importanti formazioni culturali che valorizzano le proprie tradizioni senza farne mercato.

Il linguista Max Leopold Wagner nel suo giro in bicicletta in cui attraversò la Sardegna in lungo e in largo agli inizi del XX° secolo rimase molto stupito non solo dalla lingua parlata nelle zone più interne del nuorese ma anche dalle sue genti e dalla loro cultura che raccontava nei suoi scritti con le seguenti parole:

«Gli abitanti del Nuorese sono ritenuti a ragione intelligenti. Spesso, in questi villaggi sperduti, ci si stupisce a sentir parlare da pastori e ragazze il più corretto italiano, mentre nella pianura, nonostante la vicinanza al capoluogo, il tasso d’istruzione popolare è a un livello molto basso e l’analfabetismo costituisce la regola»

Ma non è solo una questione di lingua. Nella Sardegna dell’interno e in particolare nel nuorese tutt’oggi le tradizioni sono vive nella vita di tutti i giorni degli abitanti della zona. Bitti non fa eccezione custodendo e tramandando storie ed usanze sia all’interno dei contesti familiari sia durante le feste religiose e folcloristiche; spesso anche nella vita quotidiana della comunità, nelle piazze e nei bar. Sempre su questo punto sono eloquenti le parole del linguista tedesco:

«È difficile trovare in Europa altre regioni in cui meglio si siano conservati le tradizioni e gli usi di una volta, e dove gli abitanti – uomini belli e liberi – ricompensano di tutti i disagi. Il sardo dei monti è un tipo totalmente differente dal suo fratello della pianura.

Mentre quest’ultimo è di statura piccola, colorito pallido, carattere servile e tradisce chiaramente l’impronta spagnola, il sardo dell’interno è alto, con il sangue che gli si gonfia e ribolle nelle vene, ed è affezionato alla sua vita libera e indomita a contatto con la natura selvaggia […] Anche la lingua è qui più bella e più pura; è un dialetto virile e armonioso, con bei resti latini e una sintassi arcaica, quello che sopravvive in questi monti […] La stessa cosa è riscontrabile negli abiti tradizionali, i quali in nessun’altra parte dell’isola sono tenuti in così grande considerazione e si sono conservati più originali»

Artigianato creativo tra arte e tradizioni

terra pintada ceramiche creative artigianato visit bittiA Bitti il turismo di massa non esiste. Le realtà commerciali che si incontrano in paese e nei dintorni non hanno niente a che vedere con i negozi di souvenir tutti uguali delle più conosciute località turistiche. Qui si trovano eccellenze dell’artigianato artistico davvero uniche nel loro genere. È il caso di Terrapintada – un laboratorio di ceramiche artistiche rinomato non solo in Sardegna – che produce elementi di design in ceramica, molti dei quali rimandano ad oggetti e personaggi della tradizione bittese e sarda che vengono attualizzati e assumono una modernità tutta nuova. Il laboratorio di Terrapintada è anche un vero e proprio spazio espositivo, uno show room di ceramiche artistiche che difficilmente lascia il visitatore immune dalla voglia di acquistare un souvenir da riportare a casa alla fine del proprio viaggio in Sardegna.

quercia sughero parco tepilora visit bitti sardegnaLe tradizioni bittesi è possibile trovarle in numerosi altri laboratori artigianali che producono e vendono i dolci preparati seguendo le ricette che si tramandano da generazioni e generazioni senza alterarne la vera essenza. Lo stesso vale per i forni che fanno il mitico pane carasatu (la t si usa solo a Bitti…), tra i più buoni dell’isola. Da non perdere sono anche i piccoli laboratori per la lavorazione del sughero. Questo materiale è particolarmente importante perché di querce da cui si estrae il sughero è ricchissimo l’agro bittese con cui non solo vengono realizzati i tappi per il vino ma molto più diffusi sono gli utensili tradizionali della vita domestica familiare come sos mesales su cui vengono tagliati e affettati la salsiccia arrosto e il porchetto o il tazzeri su cui si servono salumi e formaggi. Cosa dire invece degli sgabelli di sughero che sono assolutamente caratteristici del nuorese? Bellissimi elementi d’arredo.

Infine, esplorando il paese ed entrando in contatto con i bittesi sarà anche possibile scoprire piccole botteghe artigiane o singoli artigiani che, ormai soprattutto per hobby, lavorano il vetro e alcuni tessuti tradizionali dell’abbigliamento del centro Sardegna come il velluto.