Vivi il mare in Sardegna stando al fresco

Pubblicato da Visit Bitti / December 8, 2015 / , , / 0 Commenti

D’estate, si sa, la Sardegna è una delle mete preferite per le vacanze. Per evitare il caos, la mondanità e i luoghi più battuti dal turismo non c’è niente di meglio che scegliere di soggiornare nell’entroterra, senza allontanarsi troppo dal mare. L’area di Bitti si presta bene a chi non vuole rinunciare a spiagge da sogno ma allo stesso tempo preferisce scoprire un’isola più autentica e non presa d’assalto da turisti in infradito. Unendo così il relax della vacanza estiva alle tradizioni del passato, alla visita di resti archeologici di antiche civiltà, all’immersione nella natura aspra e incontaminata si può vivere un’esperienza a contatto con la Sardegna e le sue abitudini. Infine, cosa da non sottovalutare, nell’entroterra barbaricino non si patisce il caldo afoso della costa.

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Cala Brandinchi a San Teodoro

Vacanze d’estate tra mare ed entroterra

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Panoramica di Bitti dal sentiero che porta alla Chiesa di Sant’Elia

Un viaggio nelle zone della provincia di Nuoro, lontane dal turismo di massa che caratterizza l’isola soprattutto in alta stagione, vuol dire percorrere un itinerario alla ricerca delle profonde origini sarde. Il famoso litorale nuorese è a poche decine di chilometri da Bitti, qui si può scegliere tra numerose aree marine protette come l’Oasi di Bidderosa, Berchida o Capo Comino, le spiagge di Santa Lucia o La Caletta, o ancora Budoni, San Teodoro e il golfo di Orosei. Facile rilassarsi circondati da spiagge bianche, pinete per rilassanti pic-nick e acque cristalline che vanno dal verde smeraldo al turchese dove scattarsi innumerevoli foto da mandare agli amici rimasti a casa a lavorare.

Soggiornare a Bitti dà la libertà di poter scegliere che tipo di esperienza marina vivere, ogni giorno una diversa dall’altra: dalle escursioni in barca, alle esperienze naturalistiche, senza dimenticare i poli del divertimento costiero come San Teodoro.

Una destinazione perfetta anche per i bambini

Se però si viaggia con bambini oppure non si è di quelle persone fissate con la tintarella che rimarrebbero sotto il sole per ore, allora può essere utile tornare al fresco dell’entroterra e pianificare una breve gita nei dintorni. I bambini si potranno divertire, oltre che arricchire le proprie conoscenze, nel Museo multimediale del canto a Tenore o nel Museo della civiltà contadina e pastorale di Bitti. Per i più fortunati, Bitti e i paesi limitrofi offrono numerose opportunità di svago culturale per godere del fresco delle aree interne. In base al calendario delle manifestazioni sarà possibile assistere a spettacoli teatrali tra i vicoli dei paesi o alle interessanti rassegne culturali all’interno dei cortili dei già citati musei bittesi. O magari, più semplicemente, mentre i genitori troveranno ristoro in uno dei tanti bar del centro storico, i loro figli potranno divertirsi a giocare con i piccoli bittesi nella grande Piazza Asproni.

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Nurachedda e Loelle a spasso per le rovine di Romanzesu

Il pomeriggio, quando il sole comincia a calare, le temperature diventano più tollerabili e il cielo si colora di sfumature rosse e arancioni, è il momento ideale per partire alla volta dei resti e dei misteri dell’antica civiltà nuragica. Tra querce secolari e una natura selvaggia si nasconde il complesso di Romanzesu, un suggestivo villaggio nuragico che si estende per oltre sette ettari ben conservato e con la possibilità di fare delle visite guidate. Qui i bambini si divertiranno a giocare e ad apprendere immergendosi nella storia sarda accompagnati anche dai simpatici cagnolini Nurachedda e Loelle che rendono le visite guidate ancora più divertenti.

Escursioni, sport e buon cibo nel cuore della Sardegna

cascate crastazza parco tepilora natura sport outdoor visit bittiAnche gli amanti dello sport e delle escursioni apprezzeranno una vacanza nell’interno della Barbagia. I dintorni di Bitti accolgono il turista con montagne granitiche scolpite dal tempo, foreste di querce secolari e il paesaggio tipico della macchia mediterranea. Cosa c’è di meglio che fare trekking, bicicletta, arrampicate (all’interno del Parco di Tepilora ci sono ben 18 linee ferrate per l’arrampicata) ed escursioni a stretto contatto con la bellezza della natura? Il ristoro dal caldo estivo all’ombra di una grande quercia o all’interno di un canyon ricco di piccoli corsi d’acqua è garantito!

Quando scende la sera poi è il momento di tuffarsi nelle tradizioni enogastronomiche del luogo, senza scordare un maglioncino leggero anche ad agosto. Sia che si scelga di cenare in uno dei tanti agriturismi o nei ristoranti del paese, una cosa è sicura: i prodotti sono locali e le ricette autentiche e veraci. I formaggi, la carne, i dolci derivano dalla tradizione pastorale e vanno a caratterizzare dei piatti che si differenziano da quelli del resto dell’isola per la loro genuinità regalando al visitatore un’esperienza turistica un po’ più ricca della classica settimana al mare fatta di spaghetti cozze e vongole, uguali in tutto il mondo.